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LA NOSTRA STORIA

 

La musica popolare ed in particolar modo la Banda sono delle realtà musicali che il paese di Norma ha sempre coltivato e apprezzato. L’Associazione Banda “S. Cecilia” così definita nasce circa 150 anni fa e ancora oggi porta avanti questa "moderna tradizione". Oggi, con più difficoltà del passato, vogliamo che questa tradizione centenaria non vada persa, anzi sia sempre moderna e viva.
La peculiarità dell’Associazione sta nel fatto che al suo interno convivono almeno tre generazioni che vanno dai 10 anni ai 70 anni, tutti legati dalla passione per la musica.
Grazie alla testimonianza di Francesco Federici abbiamo ricostruito un po’ di storia dell’immediato dopoguerra che altrimenti sarebbe andata perduta nel giro di pochi anni. Infatti in quel delicato e sofferto periodo la Banda di Santa Cecilia di Norma raggiunse livelli musicali notevoli e impensabili considerato il livello culturale medio dei singoli musicanti. Questo fu tutto merito del concittadino Don Vincenzo Mancini che oltre ad essere sacerdote era anche musicista e musicologo, di vasta cultura anche umanistica, di eccezionale bontà d'animo ma anche di grande umiltà. 
Don Vincenzo Mancini
Don Vincenzo Mancini
Gli venivano attribuite composizioni musicali sacre, fra cui la Messa cantata che egli stesso diresse sul sagrato della "Chiesa Nuova" (con la partecipazione dell'ottimo coro da lui stesso preparato e del cantante lirico Alfredo Colella), in occasione del solenne rito di ringraziamento alla Madonna del Rifugio e dell'incoronazione della sua venerata Immagine, per aver preservato la Città di Norma dagli orrori della guerra. Tale solenne avvenimento è ricordato da una lapide nella Chiesa Parrocchiale.
Don Vincenzo Mancini fece qualcosa per la quale occorreva essere dotati di una grande fiducia nel prossimo e di un enorme bagaglio di generosità. Oltre ad assumerne la direzione artistica, diciamo pure così, ne propose e organizzò anzitutto l'ampliamento dell'organico e quindi l'arricchimento del repertorio, sino ad allora costituito dalle solite marcette per le solite occasioni festaiole o da processione. Improvvisò una scuola di musica alla buona, insegnando personalmente solfeggio a diversi giovani allievi.
Tanto per citare qualche nome, nella Banda riorganizzata da Don Vincenzo Mancini entrarono i neosassofonisti Domenico Guarnacci, Filippo Zaralli e il Maestro Egilberto Lombardi, che musicista lo era già. Naturalmente ci fa anche la collaborazione di vari elementi, già in ruolo nel complesso musicale, per l'insegnamento della tecnica strumentale.
Ma l'impegno di Don Vincenzo si manifestò ben oltre l'ambito della Banda (ad esempio nell'organizzare concerti con la partecipazione gratuita di cantanti lirici) e si protrasse, per quanto mi risulta, negli anni "50 anche con manifestazioni folkloristico-musicali. Tutto ciò a qualcuno potrebbe sembrare poco, ma sono convinto che da tale opera sia derivato un notevole contributo al patrimonio culturale della Città di Norma, concretizzatosi con un forte incentivo per tanti giovani verso l'interesse per la musica in genere. Una preziosa eredità per il locale complesso bandistico, tramandata anche attraverso l'azione del Maestro Lombardi.
E non basta: per quanto riguarda la Banda, Don Vincenzo Mancini non si limitò alla sola parte didattica e direttoriale, ma impegnando la propria immagine morale e sacerdotale si assunse anche l'onere - lui, povero fra i poveri e in un momento storico di estremo, generale disagio economico conseguente alla guerra appena finita - di proporsi quale garante per l'acquisto a credito di numerosi e anche innovativi strumenti musicali destinati a quegli stessi allievi da lui istruiti. E fece tutto senza fini di lucro, senza nulla chiedere e nulla ricevere, a parte l'intimo piacere di "dare".
Un altro Maestro che ha creduto in questa banda è stato Egilberto Lombardi.
Lombardi Egilberto (Zazzą)
Lombardi Egilberto
Vogliamo ricordare, inoltre, anche tutti i gli altri “banditi” che con passione e orgoglio hanno fatto parte di questo particolare mondo della musica.
Dal 2006 si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo formato essenzialmente da giovani che, con entusiasmo, hanno portato una ventata di giovinezza nella politica gestionale dell’Associazione.Le musiche che si eseguivano dieci anni fa (semplificazioni di opere e arrangiamenti, oltre a tradizionali marce da sfilata) sono state sostituite con medley Jazz, Rock, Pop, SKA (la nostra novità per il Concerto Estivo 2006), introducendo nell’organico strumenti quali: batteria, basso elettrico, chitarra elettrica. Il passaggio dalla musica sinfonica/operistica alla musica pop/rock è stato un naturale cambiamento dei tempi. Provate oggi a proporre ad un complesso bandistico di soli giovani l’esecuzione di una marcia sinfonica…!! La nostra è stata una scelta coraggiosa ma che fino ad oggi ha dato i suoi buoni frutti
Gli ottimi risultati vengono ottenuti anche grazie all’attivazione di una scuola di musica che opera nell’Associazione e per l’Associazione. Gli allievi vengono seguiti direttamente dai nostri maestri fin dalle prime note e molti di essi sono attualmente diplomanti al conservatorio.
Il nostro unico obiettivo è fare “musica insieme”, e questo nostro interesse ci ha portato a partecipare a numerosi raduni bandistici. Per fare musica insieme abbiamo bisogno anche del vostro aiuto…vi invitiamo quindi a partecipare con passione alle nostre iniziative e farci sentire il vostro calore.

 

 

 
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